Perduti Anche Quando Siamo A Casa

Il racconto del “Figlio Prodigo” nel Vangelo di Luca, capitolo 15, è una delle parabole più potenti e toccanti di Gesù, che ci parla dell’amore del Padre, di perdono e di redenzione. Ma c’è una figura che spesso passa inosservata: il figlio maggiore. Questo figlio, che sembra essere stato sempre obbediente, che non ha mai trasgredito i comandi del padre, rappresenta tanti di noi che, pur vivendo nella casa del Padre, rischiano di essere “persi” spiritualmente, purtroppo senza nemmeno accorgersene.

Il figlio maggiore, pur essendo fisicamente presente, manifesta un cuore distante, carico di invidia e di orgoglio. Egli non comprende la profondità dell’amore paterno che accoglie il fratello, il quale aveva sperperato tutto. Ma la verità è che il padre ama entrambi i figli allo stesso modo, eppure spesso è più facile identificarsi con il figlio che si è allontanato e che ritorna, piuttosto che con quello che, pur restando, vive lontano nel cuore.

In questo sermone, rifletteremo su come il cuore di chi è “a casa” possa essere lontano da Dio, anche quando sembra che stia servendo con fedeltà. Esploreremo come il servizio e l’obbedienza non ci rendono meritevoli dell’amore del Padre, ma sono la grazia e il suo perdono che ci accolgono. Pregheremo affinché, se anche siamo “a casa”, il nostro cuore non diventi mai distante dal vero amore di Dio.
Predicatore: Pastore Davide Casà