Accostiamoci con Fiducia al Trono della Grazia

Il messaggio si concentra sulla Lettera agli Ebrei, capitolo 4, versetti 14-16, che invita i credenti ad avvicinarsi con piena fiducia al “trono della grazia” di Dio per ricevere misericordia e aiuto nei momenti di necessità. Prima della venuta di Gesù, imperava un’oscurità totale, che fu sostituita dalla luce della sua incarnazione. Gesù, descritto come il Sommo Sacerdote, è superiore a Mosè, agli angeli e a tutte le figure dell’Antico Testamento; infatti, nonostante abbia sperimentato ogni forma di tentazione e debolezza umana, non ha mai peccato.

Il pastore sottolinea l’importanza di non pregare da lontano o in maniera distaccata, ma di avvicinarsi al trono della grazia con umiltà e determinazione, portando con sé le proprie sofferenze e necessità. La sofferenza non è motivo di allontanamento da Dio, ma un’occasione attraverso cui lo Spirito Santo interviene, rafforzando e purificando il fedele. Viene inoltre richiamata la potenza del sangue di Gesù, capace di purificare dai peccati e di donare il battesimo nello Spirito, elemento fondamentale per vivere la salvezza eterna e superare le difficoltà quotidiane.

Infine, il messaggio si conclude con un invito a pregare attivamente e con fiducia: chi chiede, cerca e bussa, come un figlio riceve dal padre, troverà l’apertura e la benedizione di Dio. Questo incoraggiamento spinge ogni credente a vivere la propria fede in modo autentico, abbracciando la sofferenza come parte integrante del cammino verso la salvezza e la manifestazione della grazia divina.
Predicatore: Pastore Davide Casà